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Emergenza mercurio nella Marca trevigiana

Divieto di consumo dell'acqua della falda profonda nei Comuni di Treviso, Preganziol e Casier

In data 16/03/2011 l’Azienda ULSS n° 9 di Treviso - Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, ha segnalato la "non potabilità e l’inutilizzabilità per il consumo umano" dell’acqua proveniente da alcuni pozzi artesiani autonomi ubicati nel Comune di Preganziol, a causa dell’elevata concentrazione di mercurio. L’allarme, che inizialmente ha interessato il territorio compreso tra i centri abitati di Settecomuni e Le Grazie (Ordinanza del 9 maggio), è stato esteso a titolo cautelativo anche alle aree limitrofe appartenenti al Comune di Casier (Ordinanza del 11 maggio) ed al Comune di Treviso (Ordinanza del 12 maggio), vietando di fatto a tutti i residenti l’utilizzo dell’acqua freatica come bevanda. Tale prescrizione, tuttavia, interessa i soli pozzi artesiani che emungono ad una profondità superiore ai 180 metri (per un totale di circa 800 unità nel territorio considerato) e consente l’utilizzo dell’acqua estratta per tutti gli altri usi (lavaggio e cottura dei cibi, igiene personale, irrigazione delle piante orticole e da frutto, abbeveraggio di animali).

Ai Cittadini coinvolti è perciò richiesto di presentare al Comune di appartenenza un documento analitico - redatto da laboratori accreditati UNI EN ISO IEC 17025 e con prelievo effettuato dal personale qualificato - che attesti la qualità dei parametri caratterizzanti l’acqua estratta dal proprio pozzo (odore, torbidità, colore, pH, conducibilità elettrica a 20 °C, durezza, cloruri, solfati, nitrati, nitriti, ammoniaca, ferro, manganese, arsenico) e riporti, in particolare, il parametro aggiunto "mercurio totale". L’esito delle analisi svolte dovrà essere presentato all’Ufficio Ambiente del proprio Comune di appartenenza nei termini indicati dalle Ordinanze in oggetto.

L’inquinamento da mercurio delle falde artesiane ha cause ancora sconosciute anche se, come ipotizza Vittorio Zanini, assessore all'ambiente del Comune di Treviso, potrebbe originarsi da una discarica abusiva o da uno smaltimento illegale di sostanze nocive. Arpav e ULS 9 procedono intanto con le analisi e la circoscrizione della zona inquinata, mentre Protezione Civile e Pubbliche Amministrazioni hanno già attivato servizi di rifornimento alternativi per le famiglie rimaste prive di acqua potabile (quali, ad esempio, l’apertura di fontane pubbliche e la distribuzione con autobotti).

Al fine di aiutare tutti i Cittadini a rispettare correttamente agli obblighi imposti dal proprio Comune di appartenenza, SGD Group ha predisposto un servizio di prelievo ed analisi delle acque dei pozzi artesiani a prezzi scontati (a partire da 140 euro), in ottemperanza a quanto indicato dalle Pubbliche Amministrazioni. È possibile richiedere maggiori informazioni circa il servizio offerto telefonando al numero 0422 785812 o scrivendo una e-mail all’indirizzo di posta elettronica [NO-SPAM].

Per approfondimenti:

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Ultimo aggiornamento: 16-05-2011